Supporto Psicologico in Oncologia

La Dottoressa Anna Chiara Venturini si è formata in ambito Psico-oncologico nel 2006 presso l’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano,sia per il supporto a paziente e familiari sia per la formazione e la supervisione dei volontari.

Dal 2006 al 2010, presso l’Associazione per donne operate di tumore al seno “Noi Come Prima” di Ancona si è occupata di colloqui individuali, gruppi di supporto e formazione di volontarie.

Dal 2010 al 2012 collabora poi con l’ANVOLT ( Associazione Nazionale Volontari Lotta contro i Tumori), a Roma dove si occupa del supporto al paziente oncologico e dei familiari.

Attualmente Responsabile dell’ Associazione “Il Sorriso di Gianluca” per la ricerca e l’assistenza nelle patologiie oncologiche, dal novembre 2011 ad oggi. Presso questa Associazione si occupa di colloqui individuali per pazienti e familiari e di gruppi di supporto.

Il servizio di supporto psico-oncologico offerto dall’ Associazione Onlus “Il Sorriso di Gianluca” vuole venire incontro ai bisogni, alle ansie e ai disagi dei malati di tumore e dei loro familiari, aiutandoli a elaborare le migliori strategie per affrontarli e superarli.Quando la diagnosi di tumore entra nella nostra vita, questa cambia e le reazioni possono essere diverse. C’è chi sente che il tempo si ferma, chi si sente improvvisamente schiacciato da una solitudine enorme, o chi si trova a dover gestire emozioni irruenti quali rabbia, depressione, ansia, tristezza, paura e non riesce a farlo.In quei momenti può essere di aiuto chiedersi: cosa mi può far stare bene ora? Come posso dare una svolta alla mia vita partendo da quello che mi è successo?
La sfida, l’obiettivo può essere allora quello di trovare il proprio modo migliore di essere e di mettersi in relazione con se stessi e con gli altri. E’ importante impegnarsi per costruire, comunque, una vita più ricca e soddisfacente. E’ possibile in questo modo ricevere le cure in modo più efficace e ottenere risultati potenzialmente migliori in termini di sopravvivenza e di qualità della vita.“Il Sorriso di Gianluca” propone percorsi di sostegno psico-oncologicosia per i malati sia per i loro familiari. Non importa se la diagnosi sia recente o meno. Con gli psicologi, in incontri individuali o di gruppo, è possibile discutere e condividere paure e ansie e trovare utili soluzioni per una migliore gestione delle emozioni.
I percorsi di sostegno psico-oncologico offrono infatti opportunità importanti, come ad esempio:
  • parlare liberamente di come ci si sente, delle proprie paure, di cosa è successo;
  • guardare il presente con occhi diversi per immaginare il futuro con maggiore fiducia;
  • riscoprire il proprio corpo e la propria intimità anche dopo un intervento chirurgico;
  • liberarsi dalla sensazione di essere malati quando la malattia non c’è più;
  • scoprire che la vita non solo continua, ma può essere ancora bella;
  • ritrovare il proprio ruolo nella famiglia, nel lavoro, nella società;
  • recuperare la stima di sé;
  • elaborare il lutto conseguente alla perdita di una persona cara.

PERCORSI CONDIVIDERE

I percorsi offrono sosteno psicologico ai malati oncologici; è possibile partecipare anche se la diagnosi non è recente.

Si articolano in incontri di gruppo, della durata di 90 minuti ciascuno, a cadenza settimanale, condotti da psicologi.

I percorsi sono aperti: è possibile entrarvi ed uscirne in qualsiasi momento.

I gruppi si incontrano nei seguenti giorni:

 

MARTEDI’- ore 17.30 – 19.00 Via del Centro del Bivio, 9 – 00178 Roma

GIOVEDI’ - ore 17.30 – 19.00 Via del Centro del Bivio, 9 – 00178 Roma

 

PERCORSI CONDIVIDERE FAMILY

I percorsi offrono sostegno psicologico ai familiari e agli amici che sono vicini, o lo sono stati, a una persona malata di tumore.

Si articolano in incontri di gruppo, della durata di 90 minuti ciascuno, a cadenza quindicinale, condotti da psicologi.

I percorsi sono aperti: è possibile entrarvi ed uscirne in qualsiasi momento.

I gruppi si incontrano nei seguenti giorni:

MARTEDI’ – ore 18.00 - Via del Centro del Bivio, 9 – 00178 Roma
GIOVEDI’ – ore 18.00 - Via del Centro del Bivio, 9 – 00178 Roma

 

Per saperne di più contatta la Dottoressa Anna Chiara Venturini cliccando qui

Per altre informazioni sulle attività ed i servizi dell’Associazione puoi visitare

il sito www.ilsorrisodigianluca.it

ed il blog  www.ilsorrisodigianluca.wordpress.com

   

PER APPROFONDIRE….

“Non sono una malata, ho una malattia”, così una mia paziente esordì al primo colloquio rendendo evidente come non mai, come, di fronte ad una malattia imponente e devastante come può essere il cancro, molto spesso tendiamo a non percepire più la persona che vi è dietro. E’ come se il suo essere, le sue speranze, i suoi obiettivi, il suo quotidiano vengono offuscati, risucchiati nel vortice della patologia, delle cure, degli effetti collaterali, in un tempo che non è più quello canonico, ma è quello della malattia, dell’urgenza. Tutto inizia a ruotare intorno alla precarietà, all’instabilità, muovendosi sull’onda dei bisogni e delle necessità che possono presentarsi all’improvviso. La vita di chi è malato e di quanti gli sono accanto viene fagocitata in questo mondo in cui è difficile trovare le coordinate per muoversi.

Ma se da un lato vi sono le difficoltà che la persona malata e la famiglia si trovano ad affrontare, dall’altro vi sono anche le problematiche degli operatori e dei sanitari che corrono spesso il rischio di incorrere nella sindrome del ”burnout” ( letteralmente “bruciarsi”). Lavorare ogni giorno a stretto contatto con situazioni delicate, connotate di un forte impatto emotivo e che per questo spesso chiamano in causa parti di sè a volte ignote, può nel tempo essere pericoloso, nel senso di dannoso per il proprio benessere e soprattutto per le persone che vengono assistite.

DI COSA SI OCCUPA LA PSICO-ONCOLOGIA

1) miglioramento della qualità di vita del paziente ( sia in caso di cure di fine vita, sia in caso di cronicizzazione della patologia, così da prevenire o comunque ridurre l’impatto di conseguenze psicopatologiche quali disturbo dell’adattamento, disturbo post traumatico da stress, disturbi d’ansia e depressione reattiva)

2) sostegno alla famiglia ( sia per favorire l’adattamento dei familiari alla nuova condizione legata alla patologia,legato ad un maggior controllo della situazione, sia, qualora fosse necessario, realizzare un intervento mirato a prevenire un lutto complicato)

3) supervisione nell’equipe per prevenire il burnout ( legato al senso di impotenza che un operatore in campo medico-sanitario può sperimentare avendo a che fare con situazioni di terminalità)

Per informazioni contattare la Dottoressa Anna Chiara Venturini, psicologa psicoterapeuta a Roma,  formata anche in ambito psico-oncologico presso l’Istituto dei Tumori di Milano, clicca qui